Brindisi. Una ragazza di diciassette anni, nigeriana, viene ritrovata uccisa lungo la statale.
È solo la prima. Sui corpi, sempre, una rosa nera — la firma di un assassino che non si accontenta
di togliere la vita: vuole lasciare un messaggio.
La Vice Questore Olga Balestrozzi guida la Squadra Mobile in una caccia che
scava sotto la superficie del Salento turistico, fra suprematismo, mitologia ariana, sette
cristiane radicalizzate e confraternite animiste. Al suo fianco, il giornalista
Pigì Sovieri — suo marito e suo doppio investigativo — con il suo
"pensiero ruminante" che mastica i dettagli finché il puzzle non si chiude.
Un romanzo che capovolge la metafora antica: i lupi qui sono bianchi, gli agnelli sono neri.
E l'Italia che ne emerge è un Paese che ha smesso di chiedersi chi sta sbranando chi.